“Allora, quando ci vediamo?”
questa è la storia di una ragazza che il giorno di santo stefano entra su Grindr, una chat di incontri tipicamente per persone omosessuali, per trovare un essere umano.
arriva un messaggio
“Maschio attivo cerca fem”, il nome dello sconosciuto.
arrivano delle foto carine, pulite, non nudi quindi nulla di cui io debba temere.
parliamo velocemente, ci diciamo cosa vogliamo, chi cerchiamo o cosa.
lui cerca sesso
io cerco esperienze, incontri, il sesso non so cosa sia.
gli faccio un quadro chiaro, lui sa che mi chiamo Sylvia, sa che mi piace fare due passi con le
persone che voglio conoscere
e accetta di vedermi alla luce del sole nonostante gli iniziali intenti notturni.
continuiamo a parlare, poco ma più pienamente rispetto alle altre chat
dove gli unici messaggi erano
hey
hey
zona?
a o p (attivo o passivo)?
cosa cerchi (me lo ha chiesto anche lui)
ospiti?
Grindr è una app effettivamente molto improntata sul sesso.
intanto conosco un uomo di 40 anni che come nome profilo scrive
“connessioni”
gli scrivo, lo saluto, lui mi dice
ma hai il cazzo?
io non so che dire, resto divertita dal suo nome e mi chiedo che connessione cerchi.
tornando a Maschio cerca fem.
ci siamo detti, nel giorno di santo stefano, che ci saremmo visti per una passeggiata, ore 16:30
alle 15:20, 20 minuti dall’inizio della nostra chat lui cambia idea,
io gli propongo di vederci il prossimo pomeriggio
rilancia per la sera, io non posso, ho amici a casa.
restiamo per vederci domenica, pomeriggio sempre, al sole è meglio guardarsi, incontrarsi
accetta.
tempo 5 minuti mi scrive
“ho cambiato idea, non voglio più uscire.”
Io lo saluto, senza pensarci, gli dico “Arrivederci Maschio”
lui dice che sono gentile, per questa risposta
forse pensava lo avrei mandato affanculo
eppure no, gli ho solo detto okay, va bene così.
mi spiega, visto che comunque un minimo di chiarimento lo avrei gradito, che lui cercava solo
sesso, aveva capito che io cercavo lui.
o meglio…
di meglio.
da questa esperienza io traggo questo paragrafo, che ora vi dico.
io sono una ragazza trans, non sono nata donna, sono diventata un maschio al quale piacevano gli
uomini
non credo per caso.
il ragazzo che sono stato, mio amico, è stato parte di un percorso, una conversazione direi più che
altro.
sono stato un ragazzo che sognava l’amore e che non pensava di potersi amare.
ora mi rendo conto che sognavo l’amore di me e non per me.
sognavo di trovare qualcuno accanto che mi vedesse, mi sentisse e provasse con me tante
emozioni
ma ero io che dovevo diventare grande
era lei che doveva sbocciare fino a farmi sognare un amore grande ora per me perché io l’amore di
me ce l’ho.
Maschio cerca femmina, l’ho raggiunta, l’ho trovata
quella femmina che io sono sempre stata
l’imprevisto è dire
sì alla vita quando vorrai
l’imprevisto è dire
“arrivederci Maschio, tu continua a cercare fem”
io son qui.
Sylvia
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