Se siamo al parco siamo l’ora che trascorre libera la sera, prima di scappare, prima di respirare. C’era una vera età, angoli d’amori, in cambio, ottengo due mani di travi forti e morbidi lezioni.
Cosa si vede in fondo non è altro che navi. Che colori hai in quei tuoi mari, che il lago non ha?
Sfogliamo pagine, le strade, sulla mia, il mondo. Ostacoli male caduti, i miei abbracci che spingono sempre calci Dal confine di un dio, alle fragole degli inferni, suffumigi di tulle seguono su le ali. Non capivo che va, già sempre verso un sospiro. La pace conquisterà la pace. Sempre un io non sa che fa pace col suo torace.
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